«ON BEING SANE IN INSANE PLACES»
L'esperimento più famoso contro la diagnosi psichiatrica
L'articolo di David Rosenhan su Science del 1973 è la prova più citata contro la diagnosi psichiatrica. Non può essere usato come prova — pur non essendo mai stato ritrattato.
Documenti rinvenuti nelle carte private di Rosenhan dalla giornalista Susannah Cahalan, e riportati nella letteratura peer-reviewed dal sociologo Andrew Scull, attestano che: la cartella di ricovero dello stesso Rosenhan all'Haverford State Hospital nel febbraio 1969 contiene una descrizione di sintomi assai più ampia delle tre parole che pubblicò — allucinazioni della durata di mesi, inserzione del pensiero e ideazione suicidaria; e che un nono partecipante, Harry Lando, la cui esperienza contraddiceva i risultati pubblicati, fu escluso.
E la precisione che dobbiamo: «gravi dubbi documentati» non equivale a «frode dimostrata». Il libro della Cahalan (2019) è una fonte secondaria, un'opera commerciale di non-fiction. Robert Spitzer aveva già mosso una critica metodologica nel 1975.
Perché è qui e non nella narrazione principale: perché la stessa catena di prove — ricerca giornalistica su carte private — viene respinta altrove in questa pagina. Un criterio che cambia con la conclusione non è un criterio.
[54] Rosenhan DL, Science 1973;179(4070):250-258 · [55] Cahalan S, The Great Pretender, 2019 — secondaria · [56] Scull A, History of Psychiatry · [57] Spitzer RL, 1975